Jay Kristoff
Nevernight
Mai Dimenticare
I Grandi Giochi
Alba Oscura

Ed. Mondadori 2019

 


LIBRO PRIMO DEGLI ACCADIMENTI DI ILLUMINOTTE Dall'osannato autore australiano Jay Kristoff, la trilogia fantasy più innovativa del decennio. Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.


LIBRO SECONDO DEGLI ACCADIMENTI DI ILLUMINOTTE Dall'osannato autore australiano Jay Kristoff, la trilogia fantasy più innovativa del decennio. Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.

 

Dall’acclamato autore bestseller Jay Kristoff, il Libro Terzo degli Accadimenti di Illuminotte.
Mia Corvere, gladiatii, schiava fuggiasca e infame assassina, sta scappando.
Dopo i grandi giochi di Godsgrave, finiti con il più audace omicidio nella storia della Repubblica itreyana, Mia si ritrova braccata. Potrebbe non uscire viva dalla Città di Ponti e Ossa.
Il suo mentore Mercurio è ora nelle mani dei suoi nemici. La sua stessa famiglia la vuole morta.
Ma sotto la città, un oscuro segreto è in attesa. La notte sta per scendere sulla Repubblica, forse per l’ultima volta.

Una trilogia che sta ricevendo un enorme successo, e che Mondadori ha pubblicato, credo sia la prima volta che succede, nella sua interezza nello stesso giorno di uscita del terzo volume nel'edizione originale. Uno sforzo editoriale notevole che sembra sia ben compensato dal gradimento dei lettori.
Io non posso che consigliarne la lettura, ma è un consiglio che metto qui, in questa rubrica di cose semplicemente lette, e non in quella dei miei Consigli Mensili, perché il mio giudizio complessivo non è completamente positivo, e forse neanche abbastanza positivo.
Ma andiamo con calma.
Si parte con un tema classico: dopo diverse vicissitudini da bambina, un'adolescente Mia Corvere raggiunge una scuola segreta per diventare un'assassina. E il primo romanzo racconta le vicende all'interno della scuola, con le tradizionali vessazioni degli insegnanti e le lotte tra allievi, con amicizie e inimicizie. Do you remember Harry Potter (e tanti altri)?
Certo l'ambientazione è diversa, e ha una certa qualità che la rende accattivante, inoltre lo stile narrativo di Kristoff è "piacioso", ma specialmente nel primo volume è anche estremamente irritante.
Non voglio fare spoiling, dato che sono romanzi letti da molti e di cui molti potenziali lettori cercano notizie e giudizi, ma certo commentare una trilogia senza dire niente della trama, specialmente dei primi volumi, è davvero difficile, e costringe a non dire praticamente niente di concreto. Il che non aiuta certo a spiegare perché non si dà un giudizio completamente positivo di un romanzo, visto che non se ne può parlare.
Incominciamo allora dalla trama: come avevo già detto, l'inizio è estremamente banale, una cosa vista e rivista e senza nemmeno molti aspetti originali, e questa sensazione continua per tutto il primo volume (e parte del secondo).
Secondo aspetto da considerare: le note a piè di pagina. A parte il fastidio, decisamente maggiore per chi legge un ebook, come ho fatto io, sono per lo più stupide, con poche informazioni aggiuntive sull'ambientazione (succede solo all'inizio, poi sono solo banalità e scherzi vari) e qualche tentativo di umorismo, ma per questo vedi dopo.
I tre romanzi sono presentati come dei volumi scritti da qualcuno che conosce molto bene Mia Corvere, ma all'inizio, e fino alla fine del secondo volume, non si sa chi sia. Qualcuno che cerca di scrivere con un tono leggero, introducendo battute che dovrebbero essere umoristiche, ma che purtroppo per lo più non lo sono, almeno per la mia definizione personale di umorismo. Secondo me Kristoff si è adagiato troppo su questa idea di un resoconto amichevole e ironico, ma ha completamente sbagliato il livello, ottenendo un risultato che mi è apparso sostanzialmente molto irritante. Anche lo stile di scrittura è un po' presuntuoso, con analogie al limite dell'imbecillità, uno stile sicuramente voluto, ma che non mi sembra ottenere il risultato che si proponeva.
C'è anche sicuramente molto di positivo in questi romanzi, in particolare la capacità dell'autore a tenere sotto stretto controllo tutti i particolari, ma indubbiamente quello che latita, fino alla fine del secondo volume, è l'originalità.
Il terzo volume, l'epilogo della vicenda, cambia però davvero tutto, perché Kristoff completa il racconto in un modo davvero esemplare (e questo ha meritato una mia stella in più su Goodreads per questo terzo romanzo), anche se a me personalmente il finale lascia qualche dubbio: gli dei di questo mondo, che sembravano degli dei normalissimi, del tutto distaccati dal mondo reale, se non come al solito del tutto immaginari, si dimostrano invece reali e con i problemi di rapporto personale tra di loro tipico degli umani. Non voglio continuare in questo già ecessivo spoiler, ma una domanda me la pongo: se erano davvero dei con tutti i loro poteri,
ma che facevano prima, si limitavano a gloriarsi di se stessi e a farsi dispetti?
In conclusione una trilogia un po' pretenziosa, con poca originalità nella trama e una narrazione con qualche problema, ma con un costrutto solido e una buon finale, anche se non proprio di mio gusto
.

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