She answered the Emperor's call.
She arrived with her arts, her wits, and her only friend.
In victory, her world has turned to ash.
After rocking the cosmos with her deathly debut, Tamsyn Muir continues the story of the penumbral Ninth House in Harrow the Ninth, a mind-twisting puzzle box of mystery, murder, magic, and mayhem. Nothing is as it seems in the halls of the Emperor, and the fate of the galaxy rests on one woman's shoulders.
Harrowhark Nonagesimus, last necromancer of the Ninth House, has been drafted by her Emperor to fight an unwinnable war. Side-by-side with a detested rival, Harrow must perfect her skills and become an angel of undeath, but her health is failing, her sword makes her nauseous, and even her mind is threatening to betray her.
Sealed in the gothic gloom of the Emperor's Mithraeum with three unfriendly teachers, hunted by the mad ghost of a murdered planet, Harrow must confront two unwelcome questions: is somebody trying to kill her? And if they succeeded, would the universe be better off? |
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Secondo romanzo della trilogia The Locked Tomb, di cui avevo già presentato il primo, Gideon the Ninth. Come avevo detto in quella presentazione, è un romanzo di difficile lettura, per i molti termini non proprio usuali per il mio inglese non del tutto completo, ma anche per una trama piuttosto intricata e svelata pezzettino per pezzettino. Nel frattempo è stata pubblicata un'edizione italiana, che ho letto con piacere, e che mi ha spinto ad affrontare anche questo secondo volume in lingua originale, pensando di aver ormai superato le ambiguità dell'ambientazione.
Purtroppo il risultato non è stato del tutto soddisfacente. Nonostante il nuovo dizionario inglese-italiano del Kobo sia decisamente all'altezza di uno cartaceo, l'aumento delle parole legate alla scienza necromantica, e quindi di non facile comprensione almeno per me, ne hanno richiesto l'uso intensivo. In pratica mentre nel primo volume si è assistito più ad uno scontro cavalleresco e fisico da parte dei diversi Cavalieri, qui si ha quasi esclusivamente l'azione della più spinta necromanzia.
Ma se il problema linguistico ha certamente la sua importanza, la difficoltà maggiore l'ha posta la trama stessa. Avevo visto su Goodreads molti lettori di lingua inglese, per cui il vocabolario non dovrebbe essere un problema, lamentarsi per la totale incomprensione del romanzo almeno per la prima metà. Ed in effetti è proprio così, anche se limitarsi alla prima metà è secondo me troppo ottimistico.
Avendo letto il romanzo precedente, pensavo di avere almeno una buona conoscenza dei personaggi principali, delle loro caratteristiche e dell'ambiente in cui si muovono, invece mi sono trovato sì con alcuni dei personaggi precedenti, ma che si comportano in modo completamente indipendente dal romanzo precedente, spesso in modo totalmente contrario, con addirittura alcune scene che avrebbero dovuto essere già viste in precedenza e sono invece completamente diverse. È vero che alcuni indizi fanno pensare che tutto sia più complicato di quello che sembra, ma bisogna arrivare a ben oltre la metà del romanzo per incominciare ad avere qualche sentore di cosa sia il problema, e almeno a tre quarti per riuscire infine a ricostruire un nesso logico col precedente. Per finire quasi subito con un'altra estraniazione che prepara il terzo e finale volume.
Come ho detto prima, in questo romanzo la Necromanzia è l'aspetto dominante, con la presenza stessa dell'Imperatore che ha creato questo mondo. E l'Imperatore, e i suoi problemi con i suoi più antichi sostenitori, è il centro del romanzo stesso, anche se visto attraverso gli occhi di una Harrow che non sa bene chi o cosa lei stessa sia.
Un romanzo che non posso che cosigliare, con tutte le cautele che credo di aver espresso. Non è una continuazione del precedente, e probabilmente il prossimo non sarà una continuazione di questo, ma insieme formano l'affresco di un mondo veramente unico, con personaggi davvero ben caratterizzati, anche nella loro estremizzazione. In attesa dell'edizione italiana e di una rilettura.
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