James S. A. Corey

Persepolis Rising
La Rinascita

Ed. Fanucci 2017

 

Nella rete di migliaia di nuovi mondi possibili dopo l’espansione dell’umanità, le colonie stanno lottando con determinazione per cercare la propria strada. Nell’ampio spazio tra la Terra e Giove, i pianeti interni hanno costituito un’alleanza provvisoria e molto instabile, perseguitati da una storia di lunghe guerre e forti pregiudizi duri a morire. All’equipaggio della navicella spaziale Rocinante spetta ora un compito davvero delicato: mantenere il più a lungo possibile la sempre più fragile pace. Ma il tutto sarà complicato da un imprevisto e, nel mondo della perduta colonia di Laconia, un nemico nascosto ha in mente oscuri progetti per l’intera umanità e vuole a tutti costi far prevalere il suo potere... Le nuove tecnologie stanno per scontrarsi con il passato e la tradizione, mentre la storia del conflitto tra gli uomini ritorna al suo antico schema di guerra e sottomissione. Ma in questo nuovo scenario la natura umana non è più l’unico nemico a preoccupare, perché anche le oscure forze che si stanno creando hanno il loro peso… un peso che cambierà la forma dell’umanità in maniera inaspettata e definitiva. Il settimo romanzo di una grandiosa space opera, un viaggio entusiasmante verso la nuova frontiera della fantascienza.

Settimo capitolo della saga The Expanse, anche questo letto nella versione italiana dato che Fanucci riesce a fare uscire questi romanzi in tempi brevissimi, rendendoli disponibili prima che io riesca a prendere la decisione di leggerli. Se i primi tre, e poi anche il quarto, li avevo dovuti leggere in originale, sia il quinto che il sesto avevo potuto averli in edizione italiana, grazie sicuramente ad una certa pausa che mi ero imposto, ma anche all'uscita della serie TV che ha spinto fortemente per una veloce pubblicazione anche da noi per cavalcarne il successo. Purtroppo sembra ormai inevitabile che l'apparizione di una versione cinematografica, o ancora meglio di una serie TV, sia una delle poche ragione per riuscire a far vendere anche i romanzi da cui le vicende sono tratte, che altrimenti passerebbero completamente inosservati. Ma prendiamo pure quello che di buono ne esce.
Questo settimo volume prosegue con continuità la storia sviluppata nel sesto, e quindi non ci sono sorprese particolari. L'azione è concentrata principalmente sulla Stazione di Medina, posto di controllo per il passaggio dal sistema solare ai più di mille altri sistemi compatibili per la vita terrestre ma con differenze e/o residui delle vecchie civiltà che possono fare molta differenza. Ma in questo romanzo c'è poco o niente della parte "esterna" e la storia si concentra sul tentativo di controllo e indirizzo dell'intera struttura sociale umana da parte di un gruppo di origine marziana che si è impossessato di una frazione della protomolecola (evento avvenuto qualche capitolo dietro) e ha saputo svilupparne le potenzialità nascondendosi, e sigillandosi, in uno dei tanti pianeti disponibili. Anche questa volta siamo di fronte ad un aspetto sostanzialmente politico, come di fatto è l'intera problematica della serie, con forti riferimenti alla nostra attualità. Duarte, l'ideatore di tutto questo, che aveva anche causato il precedente scontro che aveva messo in pericolo l'intera società del sistema solare, è sicuramente un dittatore, e ha una visione della gestione della società umana che non lascia molto spazio al libero pensiero, ma che è anche estremamente razionale, basata su un concetto di fondo di "massima felicità generale" che ha trovato diverse applicazioni pratiche non molto felici nella storia dell'umanità. Tutto sommato il tema del romanzo è lo scontro sempre presente tra la libertà personale e il benessere generale, nella tipica visione americana, anche se con diversi punti di riflessione interessanti.
È un romanzo in cui non manca certo l'azione, ma che è un poco limitato "spazialmente", specialmente in presenza di così tante possibilità. Lo sviluppo emotivo dei personaggi principali è molto coerente con il loro invecchiamento, e forse uno dei pregi maggiori della serie è proprio quello di saper capire il passare del tempo.
Un romanzo che sicuramente irriterà gli appassionati di una "space opera" aperta ai grandi spazi galattici, alle cultura aliene o anche solo allo sviluppo "transumano" dell'umanità. Qui siamo invece sempre nei confini del Sistema Solare, con una descrizione molto realistica e scientificamente solida delle implicazioni di muoversi in uno spazio così grande, e con le tipiche problematiche sociali di quel gruppo di scimmie sia comunitarie che individualistiche che in realtà siamo. Una lettura che scorre leggera ma davvero piacevole, con qualche concetto sociale non proprio banale da osservare, per chi è attento a questi aspetti e non guarda solo a "cosa succede".
Se poi qualcuno oservasse che sembra scritto per favorirne la trasformazione in una serie di telefilm, non gli potrei che dare ragione...

 

Torna a: elenco mesi - SF&Fantasy - Home Page